mercoledì 30 maggio 2012

SUONI, VISIONI, PASSAGGI


Transizioni o meglio transitions,  in  inglese, una parola ricca di significati, che racconta un movimento, un divenire fonte di ispirazione e costruttivo. Così almeno la pensa Felice Limosani, quando parla della sua installazione “The Art of transitions”, da vedere fino a venerdì alle Terme di Milano.  Un’ottima idea per presentare le lenti “dinamiche”  del famoso brand americano Transitions  Optical, che hanno la caratteristica di cambiare colore a seconda della luce.   Arrivando dalla normale trasparenza allo scuro totale.
Su enormi schermi nello stesso polimero  usato per i filtri  ottici, montati su plexiglass, compaiono immagini in trasformazione, con riferimenti ora immediati, ora appena percettibili alla natura. E’ una storia di armonia quella di Limosani e, non a caso, lui  si definisce story teller digitale.  C’è la luna  che appare e scompare con la sua consistenza morbida, c’è una pioggia stilizzata ottenuta con la luce. Delle righe verticali di vari colori creano un effetto di movimento , fra il sipario di un teatro e un bosco mosso dal vento.  Alla fine i pannelli si riempiono  di alberi, di foglie, di luce che filtra tra i rami.  Molto interessante la colonna sonora, fatta con un mix di suoni presi  dalla natura e da strumenti tecnologici, non necessariamente dei più attuali. Si intuiscono rumori di fax,   di accensione di computer e anche il dimenticato rumore di una puntina di giradischi. Che Limosani recupera, forte del suo ventennale passato di deejay con il vinile.  

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